Federico
Mininni (Milano 27 giugno 1948)
inizia la sua attività negli anni ’70 in ambito teatrale per Teatro Uomo
ed editoriale per l’Area e per Il Quotidiano dei Lavoratori.
Entra in Rai alla fine degli anni ’70 come assistente alla regia
e lascia l’azienda a metà degli anni ’80 da programmista regista.
Produce video sperimentali per il musicista Tony Rusconi con il quale tuttora
collabora.
Si trasferisce in Germania come art director per l’agenzia di pubblicità
Economia ad Amburgo
e successivamente per la Mercedes Benz a Stoccarda.
Lavora per alcuni anni alla direzione artistica di pubblicazioni per il governo
Kohl.
Nel frattempo collabora con vari editori italiani per l’ideazione di progetti
(Insieme, Donna e Mamma)
e con l’agenzia milanese Business Press.
Rientra in Italia nel 1995 per assumere l’incarico di direttore artistico di
Max.
È stato consulente d’immagine per il gruppo Rcs,
per il quale ha realizzato
per alcuni anni la corporate brochure
e ha diretto l’allestimento del Museo
Angelo Rizzoli di Ischia.
Sempre a Ischia è consigliere e direttore artistico della Fondazione La
Colombaia-Luchino Visconti.
Ha realizzato il progetto e curato il restyling di numerose testate,
tra cui Fit
For Fun, Sandokan, Capital, Duellanti, Visto, Yo Dona.
Attualmente è direttore artistico del periodico Cartier.
Ha curato la produzione di vari videoreportage distribuiti in edicola dal
quotidiano l’Unità.
In ambito fotografico ha diretto l’allestimento di varie mostre,
ideato la
rivista Trenta
e condotto diversi corsi professionali e universitari di storia e
critica della fotografia.